Casella di testo: BELLEZZE NATURALI

La cascata del Marmarico, tra le più alte d’Italia con i suoi 120 mt. si presenta mae-stosa agli occhi dei turisti che la raggiungono dopo un percorso attraverso una vegetazione incontaminata. Il fiume Stilaro offre un piacevole refrigerio a quanti disertano il mare per un bagno frizzante nei laghetti naturali.
Nella risalita del fiume si possono osservare alcune  specie di orchidee selvatiche e felci rare.

TOMMASO MARTINI

È stato un grande della pittura napoletana del 1700. Discepolo dell’abate Ciccio, Francesco Solimena, ha contribuito in gioventù, a com-pletare le opere del maestro, acquistando una certa fama. Frequentò la casa dei nobili del tempo e divenne famoso lasciando opere che oggi si trovano presso collezioni private a Vienna e Londra. Fu a Roma, presso lo Stato Pontificio e nel Reatino dove, a Bocchignano di Monopoli, dipinse per la locale chiesa, la Madonna del Rosario. In Calabria operò a Petrizzi, Monterosso, Serra San Bruno, Paola e Guardavalle. A Bivongi dipinse la Madonna del Rosario, per fare omaggio al fratello Felice, prete, che era un devoto.

Casella di testo: ARTIGIANATO
PRODOTTI TIPICI

L’arte del telaio, del ferro, del legno, ha da sempre contraddistinto i maestri bivongesi per le loro capacità. Il territorio ricco di materie prime ha favorito l’economia ponendo il vino e l’olio all’attenzione del commercio nazionale. Tra i salumi regina è la soppressata. Genuino il miele che si produce e saporite le trote del fiume Stilaro.
Casella di testo: Pasta reale
Casella di testo: CUCINA
Curarsi a tavola. Era questo il consiglio che i medici davano una volta. La cucina locale è quella dei ricordi, rimasta integra nel tempo con i suoi piatti tipici. Il segreto è l’oro verde, l’olio che si produce in questo territorio, ingrediente basilare della dieta mediterranea.
Casella di testo: delle mani portarlo fino alle due estremità. Sfilarlo dalla “vila”avendo cura di non otturare i buchi del filo di pasta ottenuto. Condire con sugo e le olive schiacciate oppure con la carne di capra.
Casella di testo: PASTA E CASA
1 kg di farina di grano duro e acqua q.b. Dopo aver ottenuto un buon impasto dividere in pezzetti di 10 cm, spessi un dito, e con la “vila”( arbusto tipico della nostra zona)   intrecciarlo.  Con  il  palmo
Casella di testo: I ZZIPPULI
Preparare un impasto non molto denso con farina, acqua, sale e lievito naturale. Lasciare gonfiare fino a raddop-piare il volume. In una pentola con l’orlo alto versare l’olio di oliva di Bivongi e portarlo ad ebollizione. Staccare con un cucchiaio delle porzioni di impasto e con le mani inserire pezzetti di acciughe, precedentemente lavate, e mettere a friggere a fuoco lento. Togliere quando l’impasto è sufficientemente indurito e dorato.

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Casella di testo: “A PIZZATA”
il pane dei poveri  fatto con farina di granturco nel pe-riodo della crisi cau-sata dai conflitti mondiali